Autogestione, no grazie

Pubblicato il 20 Giu 2016 in News

Da giorni, settimane, mesi, anzi forse dal primo giorno in cui questo Comitato ha cominciato a prendere forma si parla di gestione o autogestione del campeggio. Ne hanno parlato tutti, il Comune, il gestore attuale, i campeggiatori, ma nei fatti questa ipotesi non è percorribile.

Sfatiamo le voci che corrono alla velocità del suono in questi giorni in campeggio: il Comitato non vuole gestire il campeggio e anche volendolo non lo può fare. Nessuno, né il Direttivo, né il Presidente né il Vicepresidente, né nessun altro membro del Direttivo ha interessi economici nella gestione del campeggio (peraltro impossibile come già detto).

Se il campeggio dovesse chiudere, a seguito di parere sfavorevole del Consiglio di Stato che si pronuncerà il 21 luglio 2016, chiunque venga dopo l’attuale gestore dovrà essere dotato di regolare licenza che può essere rilasciata solo a seguito di un bando.

Per questo motivo non è possibile sedersi dietro al bancone della reception senza questa licenza. Né per una gestione temporanea, né per un’autogestione. Su questo sono stati molto chiari i funzionari del SUAP delle Valli incontrati a fine aprile.

Per questo a seguito di quell’incontro ci era stata prospettata un’ipotesi in cui i campeggiatori potessero continuare a frequentare il campeggio, consentendo loro di mantenere attive le utenze di luce ad acqua per garantire il decoro e la sicurezza delle strutture.  Questa ipotesi non si prefigura affatto come un’autogestione, ma piuttosto come la semplice suddivisione delle spese tra tutti i campeggiatori, così come accade in un condominio. Ed è bene precisare che questa è solo un’ipotesi che ci è stata prospettata dal Comune, ma che non ha trovato per ora nessun seguito nei fatti.

Questa ipotesi non entusiasma nemmeno noi, perché sottopone il Comitato ad una serie di oneri primo dei quali quello di riscuotere da tutti i campeggiatori le somme necessarie per pagare le utenze e un servizio di custodia, vigilanza e pulizia, soprattutto alla luce degli ultimi dissapori, critiche e ostilità manifestate nei confronti del Comitato, che sta operando nel solo interesse di mantenere aperto il campeggio, senza alcun secondo fine.

Concludiamo dicendo che il Comitato sta lavorando per tenere aperto il campeggio, percorrendo tutte le strade possibili come abbiamo fatto finora e non escludendo alcuna alternativa. Abbiamo già richiesto un appuntamento con il Sindaco per capire anche insieme a lui quali potrebbero essere le altre strade possibili per evitare la chiusura.

Il nostro obiettivo è quello di permettere a tutti di poter continuare a frequentare il campeggio, non di gestirlo!